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Perché Meloni cerca la sintonia con il fragile Merz

La premier si è offerta come spalla di un cancelliere travicello. Un vero matrimonio di interesse: l’Italia per tornare ad essere un attore di primo piano nell’arena europea e comunitaria dopo gli scivoloni su Mes e dintorni, la Germania per affrancarsi dalla stretta francese e dar spazio ai ruggenti interessi della sua industria, traumatizzata dalla recessione. Un’intesa che porta ad una battuta d’arresto nel processo di integrazione europea

La statura politica del cancelliere tedesco Frederich Merz è inversamente proporzionale alla sua stazza. L’ essere stato il primo cancelliere della storia repubblicana tedesca bocciato al primo voto al Bundestag, e quindi ad aver avuto bisogno di un secondo passaggio, dava già una indicazione della stima che lo circondava. Poi c’è stato un susseguirsi di gaffe (una perla: «Israele fa il lavoro sporco per noi», a proposito dell’attacco all’Iran) e di inversioni ad U rispetto a posizioni precedent

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