A quattro anni dal voto che le consegnò il governo nazionale (non per merito ma per abbandono del campo degli avversari), Giorgia Meloni torna a sentire il richiamo della foresta. E punta a trasformare il voto politico che verrà in un referendum sulla sua persona
A quattro anni dal voto che le consegnò il governo nazionale (non per merito ma per abbandono del campo degli avversari), Giorgia Meloni torna a sentire il richiamo della foresta. Melonacci, lo abbiamo chiamato, qui su Domani, il mostro a due teste che dominerà l’anno elettorale, l’incrocio tra Meloni e Vannacci. La leader di Fratelli d'Italia che si immagina statista insegue il generale che nelle ultime ore della campagna di Reggio Calabria si conferma personaggio da film di caserma degli anni