È sullo jihadismo “diffuso” che punta Netanyahu. Ma nemmeno la radicalizzazione islamista del copilota è un tema facilmente cavalcabile in vista del voto. Perché rinvia ai mancati, o non approfonditi, controlli di sicurezza da parte della compagnia di Dubai: dunque, ai rapporti con gli Emirati Arabi, principale alleato di Israele nel Golfo. E poi c’è il via libera della Corte Suprema ai partiti arabi a complicare la situazione
Giorni pieni di biforcazioni per Netanyahu. Dopo aver adottato un profilo relativamente basso a ridosso del drammatico tentativo di dirottamento del Boeing della Flydubai – lasciando che il campo mediatico venisse occupato dai fidi Katz e Sa’ar - Bibi sostiene ora apertamente la pista della radicalizzazione islamista del copilota che ha accoltellato il comandante del Boeing e cercato di far precipitare il velivolo. Saranno le indagini emiratine, alle quali gli israeliani chiedono di partecipare,