Non è solo la vittoria di un fronte politico. È una mobilitazione ampia e trasversale. Ma la sua intensità nel Mezzogiorno segnala qualcosa di più di un giudizio sulla riforma: esprime un’insoddisfazione più generale per la conduzione dello sviluppo del paese
Quando in Italia si vota sulla Costituzione, l’elettorato cambia passo. Non è una consultazione come le altre, ma un momento in cui il voto assume un significato più profondo, quasi fondativo. È accaduto nei referendum costituzionali del recente passato ed è successo ancora una volta oggi. Di fronte a una riforma che tocca l’architettura della giustizia e gli equilibri tra i poteri dello Stato, gli italiani non si sono sottratti: sono andati a votare, e lo hanno fatto in massa. Questo non signif


