Se nemmeno nel partito organizzativamente più novecentesco, cioè con strutture da partito di massa e organismi decisionali complessi e collettivi, tutto è stato demandato al leader, ciò significa che la politica è concepita come una pratica individuale. È la leadership che conta
Matteo Salvini è sempre più contestato all’interno del proprio partito. La sua colpa sta nei numeri. Dopo il grande successo alle elezioni europee del 2019 la Lega è precipitata sotto al 10 per cento. E la discesa non è finita, a quanto dicono i sondaggi. Una leadership che sembrava inossidabile, ora è nella tormenta. Non è un destino isolato. Ogni leader di partito trova presto, sempre più presto, la sua pena. C’è una sorta di Saturno della politica che divora i suoi figli prediletti. Soltanto