La sentenza

Gli schermitori assolti: se la neutralità del diritto nasconde la diffidenza per la parola delle donne

Le motivazioni dell’assoluzione dei due atleti accusati di violenza sessuale di gruppo mostrano un uso asimmetrico della cautela: la parola della persona offesa viene sottoposta a un vaglio particolarmente severo, le ipotesi che ne mettono in dubbio la credibilità non trovano lo stesso riscontro. Il problema non è la presunzione di innocenza, ma gli stereotipi che possono insinuarsi nel modo di valutare una testimonianza

Il 14 agosto il Tribunale di Siena ha depositato le motivazioni con cui ha assolto, perché il fatto non sussiste, due schermidori italiani accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di Fernanda Herrera, atleta messicana diciassettenne all’epoca dei fatti, risalenti alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023. La procura aveva chiesto una condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Prima ancora dell’assoluzione, colpisce la forma: 85 pagine, 18 capitoli e continui riferimenti alla