il commento

Se le donne che governano invocano muri ed esclusione

Sono Meloni e Frederiksen ad aver promosso, dopo la tragedia di Ceuta, la lettera firmata da 22 paesi che chiede a Bruxelles misure urgenti per la difesa delle frontiere esterne. E se a loro si affiancano Ursula von der Leyen, sempre più allineata con Meloni sul dossier, e le due leader della destra in ascesa in Francia e Germania, Marine Le Pen e Alice Weidel, il fronte della politica anti migranti in Ue assume un volto molto chiaramente femminile

Giorgia Meloni e Mette Frederiksen hanno poco in comune, a parte l’anno di nascita e il ruolo politico che ricoprono, di capo del governo di uno stato membro dell’Unione europea. La prima è fondatrice e leader di un partito che affonda le radici nella destra postfascista italiana e al parlamento di Strasburgo siede nel gruppo dei Conservatori; la seconda è da oltre dieci anni presidente del partito socialdemocratico danese, che appartiene al gruppo dei Socialisti e democratici. La prima è alla g

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