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Il dopo Vučić. L’Ue non travisi gli Studenti, democratici ma nazionalisti

Student List's top candidate Ilija Srdanovic reacts during the final election campaign rally EPA/MARKO DJOKOVIC
Student List's top candidate Ilija Srdanovic reacts during the final election campaign rally EPA/MARKO DJOKOVIC
Student List's top candidate Ilija Srdanovic reacts during the final election campaign rally EPA/MARKO DJOKOVIC

Per battere il sistema, gli Studenti hanno spinto sulla lotta alla corruzione, non su ideologia o geopolitica. Aspettarsi un governo filo Ue sarebbe fuorviante, dato il nazionalismo e le posizioni del futuro premier Srdanović su Ue, Kosovo, Russia. Anche se una svolta democratica è in sé “europeista”

E se le legittime aspirazioni degli studenti, gli entusiasmi della piazza di Belgrado, i fuochi d’artificio stessero però abbagliando sia Bruxelles che l’opinione pubblica europea? Il dopo Vučić non è sinonimo di una Serbia filo Ue. E nonostante il sodalizio tra l’autocrate serbo e Orbán, nonostante le analogie tra le loro sconfitte (persino nella scelta di riconoscerle), le elezioni di aprile in Ungheria e quelle recenti in Serbia non avranno effetti identici, perché identica non è la loro stor

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