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La simbologia del Dragone contro la decadenza yankee

Dalla citazione della “trappola di Tucidide” alle complesse ritualità di benvenuto: l’obliqua autorappresentazione di Pechino è quella di un attore consapevole che intende farsi carico della responsabilità di sostituirsi a chi, logoro e indebolito, prima o poi dovrà cedere il passo. Il tutto in evidente contrasto con le messinscene scomposte di un capo carismatico che vorrebbe riscrivere a piacimento le regole della politica globale

Nella complessa grammatica dei cerimoniali diplomatici si trova spesso la chiave per comprendere gli equilibri della politica internazionale. Il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, in effetti, offre un plastico raffronto tra due modalità antitetiche di esercizio del potere, segnate oggi da un crescente squilibrio. Da una parte, le messinscene esorbitanti e scomposte di un capo carismatico che vorrebbe riscrivere a piacimento le regole della politica globale. Dall’altra, un’articolata struttur

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