La sinistra italiana non ha perso le classi perché queste sono scomparse; le ha perse perché ha smesso di riconoscerle, preferendo parlare tanto alle élite progressiste che al ceto medio “riflessivo”
Quale sia lo stato della Sinistra oggi non può essere meglio rappresentato dal titolo dell’articolo di qualche settimana fa di Marco Damilano: «I novant’anni di Occhetto, il leader che ha evitato lo sfacelo della sinistra». Che il leader della “svolta” della Bolognina, della «gioiosa macchina da guerra» che doveva sconfiggere il signor B. abbia davvero evitato lo sfacelo della sinistra – portando il primo post-comunista alla presidenza del consiglio, il “leader Massimo”, nove anni dopo – può ess


