l’analisi

L’Italia lascia indietro i giovani: la sinistra riparta da loro

Il voto giovanile è il terreno su cui si deciderà una parte importante del futuro politico del nostro Paese. Ma in una società sempre più anziana, il peso elettorale delle classi mature tende a orientare le priorità pubbliche, anche se sempre più ragazzi devono affrontare situazioni di difficoltà. Se le forze progressiste vogliono tornare a parlare ai cittadini forse devono partire dalla left behind generation

I giovani sono il terreno su cui si deciderà una parte importante del futuro politico del Paese. Lo si è visto già lo scorso marzo, con il  voto giovanile decisivo per il no al referendum sulla giustiz ia. La sorpresa è stata forte, perché molti studi descrivono le nuove generazioni come le più lontane dalle urne. L’indagine ITANES 2022 mostrava ad esempio una crescita netta dell’astensione al diminuire dell’età: tra gli under 35 era circa doppia rispetto agli ultra 64enni. Il “ritorno al voto”