L’editoriale

L’unica sinistra in vantaggio è quella italiana, ma i rischi sono sia interni che esterni

Il paradosso è che il campo progressista italiano, che sembra in condizioni politiche migliori delle sue controparti al di là delle Alpi, rischia di essere negativamente influenzato dalle eventuali sconfitte elettorali del Psoe e della gauche plurielle

A ciascuno i suoi errori e orrori. Sembra relativamente facile individuare entrambi in contesti alquanto diversi accomunati soltanto dalle più o meno grandi difficoltà della sinistra. In Brasile, l’ottantenne Lula ha tre settimane di tempo per recuperare il distacco di due milioni di voti dal destro duro e impuro Flavio Bolsonaro. In Spagna, Pedro Sánchez parte svantaggiato rispetto a una destra che include gli estremisti di Vox nella corsa ad elezioni anticipate che è stato costretto a indire p

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