In questa pazza e minacciosa estate non sono i giornalisti a dare le notizie ma, i giornalisti, sono diventati loro stessi la notizia. Questo avviene quando il giornalismo non ha più sangue che scorre nelle sue vene, quando non ha respiro, quando è moribondo
I giornalisti dovrebbero imparare a scrivere meno. O scrivere solo quando hanno davvero qualcosa da dire, altrimenti rischiano si sparare raffiche di stupidaggini e in certi casi scivolare anche nelle peggiori volgarità. L’ha fatto Marco Travaglio, polemista formidabile, collega stimabilissimo sino a quando non si è fatto prendere la mano per difendere a tutti costi (e non è che ci sia riuscito molto bene) Sigfrido Ranucci, altro stimabilissimo collega rispetto al quale – è meglio che lo precisi