Il caso Trump dimostra: quando il controllo democratico s’allenta e i meccanismi istituzionali tendono a conformarsi all’autocrate, è necessario suonare allarme. Gli insulti alla premio Nobel Pillay, le giravolte sull’Ucraina, la minaccia di una fucilazioni in “live streaming” sono segnali da non sottovalutare
Non credo abbia creato disturbo solo a me la sventagliata di esternazioni e gesti salienti che nelle ultime settimane Trump, Netanyahu e i loro sottoposti hanno messo in mostra. La causa scatenante partì dall’assegnazione del Nobel per la pace a Navanethem Pillay, giudice della Corte penale internazionale, colpevole di difendere le ragioni della giustizia dalla barbarie assassina, soprattutto quando quelle ragioni portano alla condanna del premier israeliano. Reazioni rabbiose, intimidazioni con