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«Trump, il re del mondo»: per il presidente gli alleati sono fedeli cortigiani

È scorretto classificare lo screzio con Giorgia Meloni, con tanto di crisi diplomatica, come un episodio d’intemperanza trumpiana: è la manifestazione di una postura consolidata di possesso e sovranità nei confronti dell’Europa

Sarebbe una specie di sollievo se gli insulti di Donald Trump alla premier Giorgia Meloni, che nella sua versione affidata a una breve intervista telefonica con La7 implora un impietosito presidente americano di fare una foto con lui al G7, fossero le esternazioni incontrollate di un ottuagenario che passa le notti a scrivere su Truth qualunque pensiero gli passa per la testa, sapendo che sarà poi superato da un nuovo umore. Trump vive e comunica oltre il principio di non contraddizione, abita

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