La regione Lombardia, seguita dalla Basilicata, ha introdotto un programma di screening che solleva importanti questioni di merito e di metodo
Chi legge potrebbe stupirsi del presupposto di questo articolo: dosare periodicamente il PSA (antigene prostatico specifico) non è forse un pilastro essenziale della buona prevenzione al maschile? Bisognerebbe chiedersi allora come mai, a oggi, non esista praticamente in nessun paese al mondo – tranne in Lituania – un programma nazionale di screening per questa malattia, come invece c’è ovunque per la diagnosi precoce del tumore al seno, di quello della cervice uterina e quello del colon-retto.


