La sconfitta di Orban scuote la leadership dell'Ue, togliendo alla Commissione quella sponda autoritaria di cui si è servita per non decidere nulla e poi per imitare l’ultradestra nelle politiche anti-immigrazione. Ma soprattutto indica che per le destre globali la strada ora è tutta in salita
Si volta pagina a Budapest. E non sarà che un inizio. Perché la destra, questa destra, ha davanti a sé una strada tutta in salita, dovunque. Questo sarà nel midterm statunitense e (si intuisce) in Francia il prossimo anno, e chissà, forse in Italia dopo. Due considerazioni l’era orbaniana ci suggerisce. Prima di tutto, le politiche della destra non hanno migliorato le condizioni di vita della “Nazione” – senza i fondi dell’Ue, le condizioni della società ungherese sarebbero ancora più difficili,

