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Usa, fiducia in caduta libera. E la democrazia va in pezzi

Secondo i sondaggi negli Stati Uniti più di un terzo ritiene probabile che le elezioni di medio termine del 2026 vengano «rubate», mentre uno su quattro dichiara di non aspettarsi che le elezioni siano «eque». La sentenza della Corte suprema della Virginia che incide sulle regole elettorali dello Stato mina ancora di più la fiducia oramai esilissima su cui si fonda la convivenza nel paese

Gli Stati Uniti sono sempre un caso da manuale. Anche in relazione a quella concezione “minimalista” della democrazia, al cui successo i dipartimenti di scienze politiche e i think tank americani hanno fortemente contribuito nel Secondo dopoguerra. Questa concezione ci dice che esiste una distinzione verificabile tra regimi politici che fa perno sulle elezioni: se vengono usate sistematicamente oppure no; se l’esito è accettato oppure no; se a condurle sono più di due contendenti e la battaglia

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