Cambiano gli oggetti del conflitto, ma rimangono sorprendentemente stabili le modalità con cui questi vengono interpretati: la costruzione di un “noi” minacciato, l’individuazione di un nemico responsabile, la denuncia di élite considerate estranee al popolo, la promessa di una restaurazione
Tutto sommato nulla è più consolatorio che interpretare l’avanzamento complessivo delle destre radicali nei termini di un’eccezione passeggera, una reazione immediata del “popolo” alla crisi e alla disgregazione degli strumenti e delle mediazioni tipiche delle istituzioni democratiche. Ma forse la realtà è anche peggiore di quel che sembra. Il successo delle destre radicali non è solo un momento passeggero di smarrimento, in attesa che le istituzioni democratiche trovino il modo di riorganizzars