Fatherland, del polacco Pawlikowski, dura un’ora e un quarto, ma si farebbe guardare anche se fosse lungo il doppio. Lo stesso non si può dire per Histoires Parallèles, del regista iraniano: un pasticcio da cui non c’è uscita di sicurezza
Cannes – Ci sono film che durano un’ora e un quarto (titoli di coda esclusi) e se durassero il doppio ne vorresti ancora. Ci sono film che durano due ore e venti e neanche a metà cominci a pensare che la vita è breve e dovresti caricare la lavastoviglie. L’effetto comico nasce quando due film così li trovi affiancati nella maratona cannese verso la Palma d’oro. Al centro di questo involontario (ma esilarante) confronto, due registi Oscar per il miglior film internazionale: il polacco Pawel Pawli

