La produzione del cantautore canadese è attraversata da un fortissimo immaginario biblico e spirituale. Ma soprattutto da una domanda sul rapporto dell’umanità con una divinità sulla quale non smette mai di interrogarsi
La maggior parte delle canzoni di Leonard Cohen parlano di Dio o di donne, spesso di tutte e due le cose insieme. Sono relazioni che si specchiano l’una nell’altra, alla maniera del Cantico dei cantici. Sono piani che si sovrappongono, come nella sua canzone più famosa e inflazionata, Hallelujah: è stata definita un «inno laico», dal professore di comunicazione Steve Thomsen, che riguarda «le relazioni fallite di Cohen». Ma la relazione “fallita” di Cohen è anche quella con Dio, con un Dio che n