La classifica dei libri

Non giudizi estetici, ma mappa di bisogni e gusti collettivi: è il termometro dei libri

Ciò che colpisce, più delle presenze, sono le assenze. Pochi romanzi che non promettano guarigione, riscatto, ordine o utilità. La sperimentazione è fuori classifica per definizione: non consola, non spiega, non fidelizza. È un lusso che il mercato concede raramente e il pubblico chiede ancora meno

La classifica dei libri più venduti in Italia è un termometro emotivo travestito da analisi culturale, uno strumento diagnostico che non registra la febbre della letteratura bensì quella del paese. E come ogni buon termometro, non mente: segnala stanchezza, bisogno di consolazione, una domanda diffusa di ordine narrativo in un mondo che ordine non ne ha più. La classifica, dunque, non va letta come un giudizio estetico, ma come una mappa dei bisogni e di gusti collettivi. Dice cosa vogliamo sent

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