il fenomeno della narrativa femminile contemporanea

Dentro i romanzi “colpiscimi”, il desiderio in fondo è esistere

È una scena ricorrente in molti libri recenti: c’è una protagonista che chiede di essere colpita a letto. Li hanno chiamati hit me novel. L’analisi del dolore fatta da Lingiardi aiuta a capirne meglio le radici

Qualche anno fa ho avuto una relazione con una persona che durante il sesso voleva essere colpita, spesso immobilizzata, mani dietro la schiena e testa affondata nel cuscino. Voleva perdere il controllo, l’abnegazione. Non mi era mai capitato, erano richieste – esplicite – del tutto nuove per me e, al di là della grammatica, a mancarmi era la praticità dell’atto. Lo feci un paio di volte; colpivo. Ma non mi piaceva, ero a disagio. Glielo dissi, e accettò la mia incapacità. All’epoca non capivo.

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