Finzioni – il racconto

Desiderò di essere ancora un fuoco a mare, ma la sua giovinezza rideva di lei

Maria voleva essere un’ultima volta la ragazzina nuda nei prati, con i capezzoli bagnati dall’acqua del fiume Calore. Capì che la scrittura non l’aveva salvata, non l’aveva arricchita, non l’aveva emancipata: la scrittura per lei era stata solo la morte del desiderio, la tomba della sua carne nuda

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola

Maria viene dal Cilento e per lei è sempre stato strano fare l’amore su un letto. Fin dall’età di quindici anni, ha imparato una nudità fatta di sedili di macchine e campi sportivi, ha imparato a ferirsi le cosce nei cespugli di rovi e spine. Maria ha imparato a fare l’amore come i cani: per terra, sulla riva del fiume Calore, mentre i turisti tedeschi passavano e fotografavano il ponte medievale. Ha imparato a rotolarsi tra il mirto e le campagne incendiate di sole sporco, si è ritrovata la pag

Per continuare a leggere questo articolo