È difficile rileggere l’Eneide senza pensare alle migliaia di persone che a luglio hanno tentato di raggiungere a nuoto Ceuta. Enea è «profugo per volere del fato» ed «esule» è la parola che apre la sua vicenda. Il poema di Virgilio racconta uno dei motori trainanti della storia: perdere il proprio mondo, portarne con sé i resti e cercare altrove la possibilità di ricominciare