Il suo ultimo romanzo, La vita sempre (Guanda), in finale al Campiello, interroga il rapporto tra storia privata e Storia collettiva: «Mi piace credere che siamo destinati alla permanenza, per questo cerco di tirar fuori i dimenticati. Cosa vorrei si dicesse di me tra cent’anni? Che sono stata libera»
Negli anni, Elena Varvello ha costruito una voce narrativa sempre ben riconoscibile. Con La vita sempre, (Guanda) nella classifica dei libri più venduti e in cinquina al Campiello, torna a interrogare il rapporto tra storia privata e Storia collettiva. Il romanzo si muove in Piemonte, e segue le figure di Francesco e di Teresa, immerse in un tempo segnato dalla guerra e dalle sue fratture. Attorno a loro, si addensano presenze, silenzi, cori e assenze: madri, figli, personaggi senza nome ma che

