Il libro

Scoprire di essere ebrei senza saperlo: un’identità capace di sopravvivere

Lucetta Scaraffia con piena consapevolezza storica scioglie nodi intricati su cui ci si continua a dividere aspramente. E rende omaggio «ai molti coraggiosi» che hanno reso l’identità ebraica «capace di sopravvivere nel tempo e mantenere un’aura speciale, percepita da tutti, nel bene come nel male»

Si legge come un romanzo il libro, appena uscito, di Lucetta Scaraffia sulle «memorie nascoste». Con un titolo (Ebrei senza saperlo, Raffaello Cortina Editore) preso dai versi che Eugenio Montale compose esattamente un secolo fa, nel 1926. «Se fosse possibile essere ebrei senza saperlo, questo dovrebbe essere il mio caso: tanta è la mia possibilità di sofferenza e il mio senso dell’arca, più che dell’home, fatta di pochi affetti e ricordi, che potrebbe seguirmi ovunque, inoffuscata» meditava il

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