il festival

Il Festival è resistenza, Cannes si scalda sulla sanità (e Bolloré)

Gong Li e Jane Fonda durante la cerimonia di apertura del 79esimo Festival del cinema di Cannes (foto Ansa/Epa)
Gong Li e Jane Fonda durante la cerimonia di apertura del 79esimo Festival del cinema di Cannes (foto Ansa/Epa)
Gong Li e Jane Fonda durante la cerimonia di apertura del 79esimo Festival del cinema di Cannes (foto Ansa/Epa)

In nessun rito corrente del cinema la parola “resistenza” è risuonata con tanta frequenza. In Costa Azzurra quest’anno il tema più caldo di discussione non sono i film ma il movimento promosso da personalità, esercenti e lavoratori del settore contro il miliardario vicino all’estrema destra. E molto politico è anche il primo film in concorso, La vie d’une femme 

Cannes – «Il cinema è stato sempre un atto di resistenza»: se Cannes chiama Jane Fonda – e con lei il suo passato politico – per il rito formale del “via” al Festival numero 79, è perché si aspetta proprio una frase del genere. Facile stare in trincea tra le palme della Croisette, si dirà. Ma in nessun rito corrente del cinema la parola “resistenza” è risuonata con tanta frequenza. Fin dalla dedica introduttiva della maitresse de cérémonie, Eye Haidara, di origini maliane: «A voi tutte e tutti c

Per continuare a leggere questo articolo