L’intervista

Filippo Timi: «Lo sguardo degli altri? Sulla scena non ci penso»

Attore, autore, scrittore e regista, la sua è una carriera eclettica e fatta di ruoli scomodi. Ora è al cinema nei panni del marchese Camillo Casati Stampa di Soncino. «Quando l’amor proprio è ai minimi livelli, qualsiasi occasione diventa un trampolino di lancio per cercare di scoprire sé stessi. Quindi, essenzialmente, non mi importa dello sguardo degli altri quando entro in scena»

Attore, autore, scrittore e regista, Filippo Timi non ha mai smesso di mettersi in gioco e in pericolo con dei ruoli scomodi e spesso ingombranti che incarna con una libertà disarmante. La sua è una carriera eclettica, che spazia dalle serie tv al cinema, fino alla sua prima passione: il teatro, dove reinventa i classici e interroga il presente attraverso un linguaggio personale e visionario. Questa volta, con Gli occhi degli altri di Andrea De Sica, l’attore non esita a calarsi anima e corpo ne

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