La regista porta il suo film Maria Maddalena in cui compone il ritratto di un’Haiti contemporanea in cui la libertà si misura con la paura, la violenza e il peso delle convenzioni: «Siamo ossessionati dalla spiritualità. Nei paesi in cui lo Stato è poco presente la religione ha un ruolo estremamente forte»
«Ti dico cos’è per me la libertà: non avere paura». Queste parole di Nina Simone chiudono Marie Madeleine, il film di Gessica Généus, regista e attrice haitiana, presentato quest’anno in concorso al Festival di Cannes e vincitore del Premio Villa Medici per il Miglior Film 2026. Attraverso la storia di Maria Maddalena, che vive di prostituzione, interpretata dalla regista stessa, si compone il ritratto di un’Haiti contemporanea in cui la libertà si misura con la paura, la violenza e il peso dell