Il 27 gennaio, Giorno della memoria, e il 10 febbraio, il Giorno del ricordo, sono due ricorrenze dotate di una propria autonomia storica e identitaria, vicine soltanto sul piano cronologico ma profondamente diverse sotto ogni altro aspetto. Si torni a rispettare il calendario civile, si separino queste due date in ogni senso.
Già in passato è stato più volte criticato l’accostamento improprio tra il 27 gennaio, Giorno della memoria e il 10 febbraio il Giorno del ricordo: due ricorrenze dotate di una propria autonomia storica e identitaria, vicine soltanto sul piano cronologico ma profondamente diverse sotto ogni altro aspetto. Differiscono per la natura degli eventi ricordati, per il contesto geografico, per la tipologia delle vittime e, soprattutto, per la portata storica e simbolica dei fatti cui fanno riferimento.


