Finzioni

Grande ragazza, piccola città: intervista a Michelle Gallen

Sullo sfondo dell’ultimo romanzo di Michelle Gallen c’è una cittadina dell’Irlanda del Nord divisa tra protestanti e cattolici. Un universo proletario dove si sopravvive grazie ai sussidi di disoccupazione e a suon di ironia. «È fondamentale scrivere di comunità povere e marginalizzate, i lettori investano in storie non edulcorate»

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola

Siamo a Aghybogey, una cittadina immaginaria dell’Irlanda del Nord divisa tra protestanti e cattolici benché i Troubles siano finiti da qualche anno: è il mondo di Grande ragazza, piccola città di Michelle Gallen (Keller editore), un universo marginale e proletario, dove si sopravvive grazie ai sussidi di disoccupazione e a suon di ironia e pettegolezzi e ci si annebbia il cervello con pinte di birra. Majella è la protagonista ventisettenne cinica e abitudinaria che lavora in un chipper cattolic