cantautore sublime e autentico

L’addio a Guccini, un uomo onesto. Colto e popolare “senza averne l’aria”

Guccini è stato unico perché era Guccini anche nella vita, capace di scherzare e di scrivere canzoni. I suoi concerti erano un rituale

Pioveva a Torino in quella sera d’autunno del lontano 1971, ma convinsi due amici ad andare a sentire un cantautore, di cui avevo ascoltato una canzone alla tv e mi era piaciuta molto. Era solo sul palco e tra una canzone e l’altra raccontava un sacco di storielle, aneddoti, battute. Poi La locomotiva. Forse la più bella canzone popolare contemporanea. È nata così la mia passione per Francesco Guccini. Da allora l’ho seguito in ogni concerto nella zona. L’ho amato dall’adolescenza, sapevo - e so

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