intervista a Helen Hester e Will Stronge

L’era del post-lavoro: «Bisogna ripensarne la grammatica»

Nel loro libro La società del post-lavoro (DeriveApprodi), Helen Hester e Will Stronge provano a interrogarsi sul futuro delle dinamiche produttive: «L’aspetto più importante è la riduzione della mole di ciò che ciascuno dovrebbe portare a termine. Il passo successivo è la redistribuzione di mansioni e profitti. E poi, ovviamente, una rivalutazione globale del sistema»

Le dinamiche di trasformazione del lavoro, correlate a questioni di classe, privilegi, accesso a risorse e disparità di genere, con la crescente precarizzazione delle mansioni e dei contratti, dominano il dibattito pubblico. Dalla correlazione con la salute mentale al ruolo del lavoro nell’era dell’eterna performance digitale e dell’Ia, la centralità del lavoro è stata messa in discussione dalla politica e da proposte alternative. La frattura tra lavoro e salario degno, in aggiunta, ha alimentat