l’intervista

Irvine Welsh: «Il punk deve ripartire dalla noia. L’amore? Ogni relazione è unica»

Parla l’autore scozzese: «Il mio rapporto con la scrittura? Scrivo con il subconscio, voglio vedere come se la cavano i personaggi con le culture che cambiano, con le cazzate che vedono in televisione. Le sottoculture sono lì e sono proprietà di miliardari con il loro esercito di influencer»

Non c’è nessuno (ma proprio nessuno) più punk di Irvine Welsh. Al Salone del libro di Torino, l’autore scozzese simbolo del simbolo della controcultura firma copie del suo ultimo romanzo – Men in Love (Guanda) – a grande velocità, addirittura camminando mentre si sposta da un padiglione all’altro accerchiato dai lettori. Autografa anche se ha impegni, qualche volta accenna una risata (probabilmente per la comicità della situazione). È giusto, dice, «queste persone sono venute apposta per farsi f

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