L’aggettivo greco apókryphos vuol dire “nascosto”, ma proprio la sua applicazione ai testi rimasti fuori dal canone biblico ha provocato uno slittamento, per cui nel linguaggio corrente è divenuto sinonimo di “falso”. Guardati per secoli con diffidenza e sospetto, tutti gli apocrifi hanno avuto una popolarità mai tramontata, con un’influenza immensa
Raccolta di libri molto diversi tra loro al punto da costituire una vera piccola biblioteca, la Bibbia degli ebrei e dei cristiani ha dato vita, nel corso di una decina di secoli, a una costellazione di testi paralleli; in altre parole, a un’altra Bibbia, che però non è stata «scritta da Dio». Con questo titolo a effetto nel 1992 veniva presentata da Piemme un’antologia degli apocrifi ebraici e cristiani, curata in Germania da Erich Weidinger e in Italia da Elio Jucci. L’aggettivo greco apókryph

