Le “donne-ombrello” giapponesi sono delle leggendarie figure che accompagnano i passanti nei giorni di pioggia. Un mestiere che «ha dentro di sé proprio l’idea della cura dell’altro». Come ci racconta la scrittrice Laura Imai Messina, autrice de “Le parole della pioggia”, edito da Einaudi
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Demoniaca, inquieta, sottile come il pelo di gatto: in giapponese la pioggia può essere molte cose diverse. È dal fascino per questa lingua e per le infinite immagini che produce che è partita Laura Imai Messina per scrivere "Le parole della pioggia”, un racconto che parte dalle leggendarie “donne-ombrello” giapponesi, che accompagnano i passanti nei giorni di piaggia: Imai Messina nel libro immagina un’agenzia in cui queste donne offrono questo servizio, dietro prenotazione. Un atto di «cura»,


