Basato sulla tragica morte di Gloria Rosboch, Gelormini può permettersi di imprigionare Golino nella solitudine grigia della prof Gioia e di offrire a Saul Nanni – francamente non memorabile come Tancredi de Il Gattopardo – il suo primo vero esame di maturità
Che differenza c’è tra un bel film e un bel film magnetico? Nessuna. Nel senso che puoi analizzare i fattori che mettono in armonia gli ingranaggi di un racconto, ma “l’effetto che fa” appartiene alle sabbie mobili della sensibilità individuale. Quando è passato sugli schermi delle veneziane Giornate degli Autori, La Gioia di Nicolangelo Gelormini – solo italiano in concorso in quella sezione – mi è sembrato un piccolo film magico. Rivisto a cinque mesi di distanza – perché va in sala dal 12 feb


