La recensione

“La Gioia” riscatta la cronaca nera, come la “Marinella” di De André

Basato sulla tragica morte di Gloria Rosboch, Gelormini può permettersi di imprigionare Golino nella solitudine grigia della prof Gioia e di offrire a Saul Nanni – francamente non memorabile come Tancredi de Il Gattopardo – il suo primo vero esame di maturità

Che differenza c’è tra un bel film e un bel film magnetico? Nessuna. Nel senso che puoi analizzare i fattori che mettono in armonia gli ingranaggi di un racconto, ma “l’effetto che fa” appartiene alle sabbie mobili della sensibilità individuale. Quando è passato sugli schermi delle veneziane Giornate degli Autori, La Gioia di Nicolangelo Gelormini – solo italiano in concorso in quella sezione – mi è sembrato un piccolo film magico. Rivisto a cinque mesi di distanza – perché va in sala dal 12 feb

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