Ricordo ancora quando proposi a Miriam il primo club privé. Mi supplicò di portarla via: una fuga che attestava la paura di un’adesione troppo convinta a quel mondo. Era iniziato un nuovo corso che non sapevamo dove ci avrebbe portato. Del resto, che la meta fosse ignota era il motivo principale per cui l’avevamo intrapreso
- Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola
Tutte le coppie monogame si somigliano; ogni coppia libertina è invece libertina a modo suo. Ricordo ancora quando proposi a Miriam il primo club privé. Acconsentì di mettersi un tubino con generoso spacco laterale che mostrava, a gambe accavallate, un autoreggente con balze in pizzo nero. In tutta onestà, non sembrava una moglie recalcitrante trascinata dal marito, ma una professionista pagata dai gestori per scaldare l’ambiente. Trangugiò un gin tonic e andò a ballare da sola al palo della lap