Cosa resta di un libro dopo che è stato scritto? È partita da questa domanda l’autrice argentina, premio Strega europeo per il suo La chiamata, per seguire le tracce di Capote mentre ultimava A sangue freddo. «Stare in Costa Brava, dove in qualche modo è iniziata la sua autodistruzione, mi ha permesso di capire il rapporto tra lui e la sua opera»
Cosa resta di un libro dopo che è stato scritto? E cosa resta dello scrittore dopo la fine di un romanzo? Per Truman Capote – uno degli esponenti più illustri del “non fiction novel”, come lui stesso definì A sangue freddo – le porte dell’autodistruzione si aprirono subito quando dovette fare i conti con il peso emotivo del “romanzo documento” sull’eccidio dei Clutter, avvenuto a Holcomb, nel Kansas, nel 1959. Non in molti sanno che, durante la stesura del libro, Truman Capote trascorse tre anni