Nonostante la sconsolante carestia di capolavori, la politica si è comunque imposta su questo festival. La nostra Palma del cuore è Notre Salut di Emmanuel Marre, strepitoso esercizio di cinematografia sulla mediocrità del male: pura sovversione di prospettiva, necessaria. Ma il vero “outlander” è il Thomas Mann di Pawlikowski
L’assenza fisica di Barbra Streisand, Palma d’onore alla carriera pianificata per illuminare d’immenso il gran finale, ha cancellato il solo atout di Cannes 2026 per entrare nella leggenda. Con la latitanza ormai conclamata di Hollywood e due sparuti campioni indie in concorso rivendicati come scelta di campo, il glamour a stelle e strisce è fuori corso. Perfino l’AmFAR Gala, reliquia delle bisbocce esclusive in cui centimetri di stoffa e di pelle scoperta hanno pari dignità di cronaca, è passat

