Al cinema

Nella partitura monca di “Michael” almeno trionfa la musica

Tutti i biopic sulle star si somigliano tolstoianamente: quello sul re del pop non arriva ai suoi guai giudiziari. Ma “ciò che resta” del film concepito da Fuqua paradossalmente esalta e sublima i capolavori di Jackson

È vero che Michael, spasmodicamente atteso – o temuto - biopic della leggenda Michael Jackson, si chiude con il Bad World Tour del 1988, stralciando i guai giudiziari a venire? È vero che il Jackson Estate ha sborsato 15 milioni di dollari per finanziare oltre tempo massimo 22 giorni di reshoot fuori programma, necessari per tamponare una sceneggiatura falcidiata? È tutto vero. Il perché, a prima vista, sembra fin troppo ovvio – pedophilia laundering - ma la faccenda è più nebulosa. E trattandos

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