Il caso Mari-Ciabatti al premio strega

Sul van discorsi a vanvera, ma i libri sono ciò che resta

Alcide Pierantozzi, Teresa Ciabatti, Michele Mari, Elena Rui e Matteo Nucci sono (insieme a Bianca Pitzorno) i finalisti del Premio Strega 2026 (credits: MUSA)
Alcide Pierantozzi, Teresa Ciabatti, Michele Mari, Elena Rui e Matteo Nucci sono (insieme a Bianca Pitzorno) i finalisti del Premio Strega 2026 (credits: MUSA)
Alcide Pierantozzi, Teresa Ciabatti, Michele Mari, Elena Rui e Matteo Nucci sono (insieme a Bianca Pitzorno) i finalisti del Premio Strega 2026 (credits: MUSA)

Un’uscita infelice di Michele Mari su Michela Murgia e il conseguente litigio con Teresa Ciabatti durante il tour del Premio Strega si è trasformato nell’ennesima puntata di una vecchia storia tra l’autore e l’opera. Oggi gli autori dominano la scena, ma più che della cronaca dovremmo parlare della letteratura: e quest’anno allo Strega ce n’è molta

Strano giorno, ieri, in Italia. Quello di Trump contro Meloni. E di Mari contro Ciabatti. Abbiamo scoperto che Donald Trump è raggiungibile telefonicamente con una facilità che farebbe invidia a un centralino di provincia: risponde, conversa e, a quanto pare, trova perfino il tempo di insultare Giorgia Meloni. Nelle stesse ore abbiamo scoperto anche un’altra cosa, meno geopolitica ma non meno italiana: che Michele Mari, uno degli scrittori italiani più colti e talentuosi, durante il trasferiment

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