Sto male da un mese, così a lungo da farmi perfino andare dalla dottoressa di persona. La pediatra di mio figlio ci dice che possiamo «aspettare la primavera o lasciare Milano». Peccato che ci stiamo indebitando per trent’anni per comprare una casa a Milano e che l’illusione della primavera qui sia sfumata subito
Dio è morto, Rosalía ha vomitato, e pure io non mi sento tanto bene. Per l’esattezza sto male da un mese e ormai penso di essere a quel punto del film in cui la protagonista sputa sangue in un fazzoletto. È così tanto tempo che sono malata che alla milionesima soffiata di naso ho aperto un varco spaziotemporale e sono tornata indietro nel tempo: ho fatto tamponi per il Covid, senza sapere bene cosa fare di fronte a entrambi gli esiti possibili, ho indossato mascherine chirurgiche, ho persino fat


