La recensione di Notte prima degli esami 3.0 nei cinema dal 19 marzo

Altro che brodino riscaldato, la maturità funziona sempre

Un'immagine dal set di Notte prima degli esami 3.0 - Courtesy 01 Distribution
Un'immagine dal set di Notte prima degli esami 3.0 - Courtesy 01 Distribution
Un'immagine dal set di Notte prima degli esami 3.0 - Courtesy 01 Distribution

La sorpresa è che Notte prima degli esami 3.0 – in sala dal 19 marzo con 01 Distribution – non celebra stancamente il ventennale in omaggio alle nostalgie dei millennial, non è brodo riscaldato, non è né un remake né un revival. È piuttosto un remix capace di stuzzicare la Gen Z

Ci ho vinto una cena. Vent’anni fa, mentre le luci di riaccendevano in sala, un bravo critico mio amico (ma sì, facciamo nomi, era Marco Giusti) sillabò il fatidico: «Non-fa-‘na-li-ra». Il film era Notte prima degli esami, di un oscuro Fausto Brizzi alla sua prima regia. Era una commedia generazionale curiosamente ambientata nel 1989 (quindi tecnicamente ‘in costume’), celebrava un inno vendittiano vecchio già di più di vent’anni e il colpo d’ala finale, all’esame orale di Maturità, scatenava ov

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