Ripercorrendo la storia di questo concetto se ne riscopre una dimensione comunitaria: un processo sociale che sovraccarica un dato individuo di un compito di salvezza collettiva. Lo fa Paolo Napoli in un saggio che evidenzia i rischi insiti nell’essere leader carismatici
Chi si ritrovasse in un esercizio collettivo di glossolalia canora non si stupirebbe nel vedere il signore di mezz’età, incontrato poco prima a leggere il giornale al bar antistante la chiesa, che snocciola ora il frasario dell’aramaico più disinvolto, mentre la nipote minorenne, in piedi accanto a lui, dimostra una conoscenza dell’ebraico antico da consumata esegeta veterotestamentaria. Il canto in lingue, d’altra parte, è un dono dello Spirito Santo: uno dei carismi descritti nel Nuovo Testame


