Quello che ha catapultato il B-movie politico di Ryan Coogler al record di nomination di sempre è un atto plebiscitario di resistenza. Un atto anche spettacolarmente provocatorio. L’Academy non è Trump ma può lanciare segnali al mondo. A modo suo e con i mezzi di cui dispone
Non sappiamo quanti Oscar si porterà a casa davvero Sinners (per l’Italia I peccatori). Quello che ha catapultato il B-movie politico di Ryan Coogler al record di nomination di sempre, 16 contro le 14 totalizzate da Eva contro Ev a, Titanic e La La Land, è un atto plebiscitario di resistenza. Atto spettacolarmente provocatorio, perché l’Academy avrebbe potuto concentrare i voti sull’altro film politico in lizza, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, piazzato a ridosso con 13 candi


