Ciò che colpisce chi si misura con l’Iliade è la distanza. È un’opera di un’altra cultura e di un’altra epoca. Capirla richiede uno sforzo storico e antropologico, non un’identificazione immediata: ci ricorda che esistono modi di essere umani diversi dal nostro e che comprenderli è possibile solo attraversando quella distanza, non cancellandola
- Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola
Per chi legge l’Iliade per la prima volta c’è una difficoltà con cui si misurano tutti. Basta aprire il poema in un punto qualsiasi e quasi sempre si ha di fronte un combattimento: un eroe di cui non sapevamo nulla fino a un istante prima cade nella polvere, e il racconto prosegue come se nulla fosse successo. Perché, allora, leggere ancora oggi questo poema di guerra? Le risposte più facili sono genericamente accademiche: è il primo libro della nostra letteratura; senza l’Iliade non potremmo ca