La chiave per decifrare il codice del personaggio è tutta in un avverbio: «Apparentemente». La censura alla sua Rita da Cascia, infatti, è stata religiosa solo di facciata. Dietro era politica
“LA SANTA PROFANATA” strilla il titolone in maiuscole rosse dalla copertina del settimanale pornolibertario Abc del 14 gennaio 1968, e accanto l’immagine in bianco e nero a tutta pagina di una ragazza nuda, il seno coperto da un drappetto, audace per l’epoca mentre oggi viene quasi il dubbio che la profanata possa esser lei. La santa è invece Rita da Cascia, la cui vita veniva portata in scena in quei giorni «nel più irriverente spettacolo dell’anno», questo il sottotitolo, «applaudito dalla gen