La serie in uscita

L’«horror realistico» di Portobello che racconta Tortora. Ma la strumentalizzazione è in agguato

Vista la vicinanza con il referendum, la lista delle appropriazioni indebite, dopo Pasolini, Gramsci e Franco Battiato, potrebbe tentare il colpaccio anche con Marco Bellocchio. «Ogni cittadino farà le sue scelte. Ma siamo fuori da questa logica» ha risposto il regista nella conferenza di presentazione

«È un horror realistico. Quello che riempiva Enzo Tortora di indignazione e di rabbia e odio era che questa evidenza – la sua – non lo era per i giudici. Perché i giudici, come disse allora Marco Pannella, non potevano ammettere di sbagliare, non potevano tornare indietro sulle loro azioni». Marco Bellocchio sta parlando di Portobello, appassionante “film lungo” (l’etichetta di miniserie va troppo stretta all’opera) sul caso Tortora, sintesi tragica e spettacolarizzata di malagiustizia e regicid

Per continuare a leggere questo articolo